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FORUM COSTA SUD: IL PROGETTO DEL NUOVO PARCO COSTIERO

  Senza commenti  •  14/03/2022  •  admin Bari

Il percorso di riflessione progettuale per la riqualificazione dell’area costiera compresa fra il canale Valenzano e lama San Giorgio è stato avviato nel 2018 con il concorso internazionale di idee "Costasud" bandito dall’amministrazione comunale e vinto dal raggruppamento di professionisti composto da Nicolò Privileggio, Manuel Clasadonte e Stefano Ivaldi, con la consulenza di Maria Alessandra Secchi (qui il racconto del concorso).

A loro nel 2021 è stata affidata la redazione del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE), uno strumento attuativo del Piano Regolatore Generale che fornirà la disciplina delle trasformazioni dell’intera area.


COSA PREVEDE IL PUE (Piano Urbanistico Esecutivo)

Il PUE prevede la rigenerazione di un'estesa area costiera a sud est di Bari, mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse paesaggistiche, contemplando, fra i tanti interventi, la creazione del più grande parco della città.

Il progetto del parco costiero, per il quale è stato redatto lo studio di fattibilità tecnica ed economica, ha ottenuto un finanziamento di 75.000.000 di euro nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il progetto propone per il futuro della costa sud barese, un processo di cambiamento che può essere riassunto dall’immagine di una città-paesaggio: una nuova forma di città nella quale i valori del paesaggio e dell’ambiente sono al centro dei processi di costruzione e rigenerazione della città.

L'insieme degli interventi che il piano propone costituiscono un progetto di territorio fortemente integrato, nel quale la ricostruzione del paesaggio e la rigenerazione dei luoghi per l’abitare concorrono a ricostruire una relazione forte tra il mare e l’entroterra, che appare oggi portatrice di grandi potenzialità di sviluppo sostenibile in termini ambientali, economici e sociali.

Il piano per Costa Sud è dunque un progetto ambientale di grande respiro, coerente con le previsioni del PPTR. Il recupero del paesaggio costiero, la forte riduzione dei programmi di costruzione e il riscatto del territorio agricolo dalle previsioni edificatorie; la rigenerazione dei quartieri esistenti e il completamento delle aree caratterizzate da una debole urbanità; la riformulazione dell’assetto infrastrutturale dell’intero settore e la revisione delle politiche agricole sul territorio periurbano, costituiscono oggi la volontà di attuare modalità di pianificazione differenti ed innovative.


ALTRE INFORMAZIONI E DOCUMENTI

Le informazioni sul percorso partecipativo in corso e le prime elaborazioni del piano sono consultabili sul sito di Urban Center Bari (https://www.urbancenterbari.it/progetti/percorso-partecipativo-per-il-piano-urbanistico-esecutivo-bari-costasud/

In questo forum è possibile inserire commenti e osservazioni, richiedere chiarimenti in merito al progetto e offrire contributi e spunti utili alla progettazione.

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IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL NUCLEO STORICO DI SANTO SPIRITO

  Senza commenti  •  09/03/2022  •  admin Bari

La Giunta Comunale,  con Delibera n. 23 del 26/01/2022, ha adottato il Piano Particolareggiato della zona di interesse ambientale A2 di Santo Spirito, i cui elaborati sono stati integralmente pubblicati sul sito web del Comune di Bari

Gli elaborati sono visionabili anche presso il Comune di Bari - Ripartizione Segreteria Generale – Ufficio Albo Pretorio, ubicato al piano terra di C.so Vittorio Emanuele II n. 84- Bari, fino al 18.03.2022.


Sarà possibile presentare osservazioni in forma scritta entro il giorno 07 aprile 2022, direttamente alla Ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata, alla via F. S. Abbrescia n. 82, in carta semplice, oppure a mezzo PEC all’indirizzo: urbanistica.comunebari@pec.rupar.puglia.it.


IL PIANO IN SINTESI

Il Piano Particolareggiato:

  1. fornisce la disciplina specifica di un’area di 15 ettari, classificata dal vigente PRG come “Aree di interesse ambientale A2” (art. 46 NTA del PRG) e “Nuclei storici di antico impianto” (art. 83 NTA del PRG);  è fortemente incentrato sulla tutela e sulla valorizzazione dei caratteri identitari del borgo di Santo Spirito e si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo sostenibile per la valorizzazione del rapporto tra città e mare promossa dall’Amministrazione Comunale. 
  2. promuove il recupero dell’esistente attraverso le direttive di intervento per le facciate, il commercio e lo spazio pubblico, contenute all’interno delle Norme Tecniche di attuazione; allo stesso tempo favorisce la rigenerazione delle aree ad alto potenziale di trasformazione fornendo nell’ambito delle Schede di Progetto indicazioni specifiche per la realizzazione di interventi integrati di nuova edificazione e di riqualificazione dello spazio pubblico.

Il Piano, la cui redazione ha avuto inizio nel 2005, è stato oggetto di confronto con gli altri Enti competenti (Regione Puglia, Municipio 5) e di un importante processo di aggiornamento delle conoscenze relative allo stato dei luoghi, iniziato nel 2018, che è stato la base per la definizione di un progetto, coerente con i piani di tutela paesaggistica e ambientale e con gli strumenti di pianificazione vigenti, che interessa in maniera più ampia il centro urbano di Santo Spirito.

Il Piano è corredato da un approfondito quadro conoscitivo relativo alla datazione e alle altezze degli edifici esistenti, agli elementi architettonici e decorativi di pregio che contraddistinguono i fronti edificati, al carattere delle cortine edilizie, in particolare delle cortine che caratterizzano il waterfront, alla distribuzione delle attività commerciali, alle caratteristiche del sistema dell’accessibilità locale e dello spazio pubblico. 

Sulla base delle analisi effettuate sono individuati come obiettivi generali di progetto: 

  • Il consolidamento della forma urbana e dell’immagine di città;
  • La valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e identitario;
  • Il recupero della vocazione turistica dell’insediamento;
  • Il potenziamento del ruolo ecologico dell’insediamento costiero;
  • Il miglioramento dell’accessibilità pedonale e carrabile.

Nello specifico:

  • Costruire un progetto unitario delle cortine edilizie ricadenti nel perimetro della zona A2
  • Valorizzare gli assi di connessione tra via Napoli e il mare
  • Ricucire il tessuto urbano attraverso i progetti di trasformazione unitaria 
  • Attivare nuove forme di economia attraverso i progetti Integrati 
  • Ridisegnare la nuova mobilità urbana in chiave sostenibile.
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PROGETTO POCITYF - QUESTIONARIO PER I CITTADINI

  Senza commenti  •  01/02/2022  •  admin Bari

Il progetto POCITYF ha l’obiettivo di supportare le città nel diventare più verdi, più smart e più vivibili in termini di produzione e consumo di energia. Bari è una delle 8 città che dal 2019 aderisce al progetto POCITYF insieme a Évora (Portogallo), Alkmaar (Olanda), Hvidovre (Danimarca), Celje (Slovenia), Granada (Spagna), Ioannina (Grecia) e Ujpest (Ungheria).

Nello specifico, il progetto POCITYF punta a trasformare le città europee in un'ottica di "smart city", intervenendo attraverso la creazione di distretti a energia positiva, reti energetiche più efficienti, mobilità elettrica, tecnologie ICT innovative e strategie di coinvolgimento dei cittadini, nel rispetto del patrimonio architettonico e culturale urbano.

POCITYF coinvolge amministratori pubblici, cittadini, urbanisti, università e imprenditori in uno sforzo coordinato per immaginare lo sviluppo futuro delle città europee.

Il progetto prevede la presenza di due città capofila, EVORA in Portogallo e ALKMAAR in Olanda, in cui saranno testate soluzioni a livello edilizio e di quartiere che consentano l'incremento dell'autoconsumo energetico, il risparmio energetico e la produzione di energia, con l'obiettivo di realizzare distretti a energia positiva (PED) situati in distretti urbani ad uso misto, compresi quelli rientranti nel patrimonio storico.

Questi di seguito, nello specifico, gli obiettivi che le città pilota perseguono:

  • Soluzioni P2P per la gestione e lo stoccaggio dell'energia che supportano la flessibilità della rete e la riduzione dei tagli l'integrazione di soluzioni di mobilità elettrica come fattore abilitante alla flessibilità della rete
  • l'integrazione delle soluzioni ICT di ultima generazione all'interno delle piattaforme cittadine esistenti
  • servizi e soluzioni per il coinvolgimento attivo dei cittadini che forniscono un ecosistema di innovazione aperta affinché i cittadini possano partecipare alla co-creazione, al processo decisionale, alla pianificazione e alla risoluzione dei problemi

Questi obiettivi saranno inoltre replicati nelle città partner, cioè Bari, Hvidovre (Danimarca), Celje (Slovenia), Granada (Spagna), Ioannina (Grecia) e Ujpest (Ungheria), che saranno supportate dalla città capofila nelle seguenti azioni:

  • Identificare gli ostacoli normativi correlati, gli aspetti legali e la sicurezza/protezione dei dati e proporre raccomandazioni pratiche su come superarli.
  • Progettare modelli di business bancabili e solidi concetti di investimento che tengano conto dell'intero ciclo di vita di PED e testarli per ridurre i rischi tecnici e finanziari per gli investitori
  • Rafforzare i legami e l'innovazione cooperativa con altri progetti di Smart Cities e Communities e stabilire connessioni con città di dimensioni, geografia, zone climatiche e situazioni economiche diverse.

Per permettere una più ampia diffusione del progetto e per permettere ai cittadini di partecipare alle iniziative, POCITYF ha predisposto un questionario aperto a tutti i cittadini, relativo alla sostenibilità ambientale della propria città.

Per compilare il questionario è sufficiente cliccare qui

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VARIANTE ALLA TANGENZIALE DI BARI SS 16: AVVIO DEL DIBATTITO PUBBLICO

  9 Commenti  •  21/10/2021  •  admin Bari

L’ANAS Spa ha messo a punto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di una variante del tracciato stradale della SS.16 “Adriatica” nel tratto compreso fra Bari Mungivacca e Mola di Bari. 
L’intervento rientra fra le opere di interesse strategico soggette alla procedura del dibattito pubblico, introdotto in Italia nel 2016 dal Codice dei Contratti Pubblici.


L'INTERVENTO


L’intervento di realizzazione del nuovo tracciato nasce come risposta a molteplici esigenze, alcune di natura trasportistica: 

  • migliorare il livello di servizio della rete; 
  • decongestionare il traffico cittadino; 
  • abbassare i livelli di incidentalità stradale; 
  • altre di natura ambientale o socioeconomica: 
  • rispettare la vocazione e la morfologia dei luoghi, 
  • preservare le risorse naturali non rinnovabili; 
  • controllare e prevenire l’inquinamento cittadino; 
  • migliorare le condizioni di vita in città;
  • migliorare l’accessibilità del territorio; 
  • aumentare la competitività territoriale. 

L’intervento è inserito nel Contratto di Programma 2016-2020, sottoscritto tra Anas S.p.A. e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e nella Delibera CIPE n.54/2016, identificato con il codice BA 26 (CUP F71B16000550001) e finanziato per un importo complessivo di 250 Milioni di Euro su fondi FSC. 

I lavori interesseranno i comuni di Bari, Mola di Bari, Noicattaro e Triggiano.


Nella elaborazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica sono stati considerati i seguenti indirizzi: 

  • Agenda 2030 – Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. I principi enunciati nella Strategia Nazionale, declinati a livello regionale, hanno rappresentato i fondamenti di impostazione della fattibilità tecnico economica e della valutazione di sostenibilità ambientale; 
  • principi di tutela dei beni culturali, ambientali e naturalistici al fine di minimizzare le interferenze dell’opera con i relativi sistemi protetti; 
  • miglioramento e valorizzazione delle relazioni territoriali esistenti, presentandosi come occasione di integrare e riammagliare le stesse relazioni, valorizzando anche le infrastrutture viarie esistenti; 
  • limitazione allo stretto necessario di ogni trasformazione definitiva del territorio; 
  • adozione dei parametri fondamentali di progettazione della strada - tipo B - come pendenze, raggi di curvatura, visibilità, ecc.. 

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, ha trattato i seguenti argomenti:

  • Analisi dello scenario di traffico attuale;
  • Identificazione degli scenari di traffico futuri di analisi;
  • La previsione della domanda;
  • Analisi delle alternative di progetto e la relativa fattibilità tecnica;
  • La sostenibilità finanziaria e la convenienza economico-sociale;
  • Sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica dell’Alternativa che si avvicina maggiormente agli obiettivi prefissati e rispecchia i criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
  • La compatibilità paesaggistica, archeologica e ambientale.

Cos’è il dibattito pubblico

Il dibattito pubblico è un percorso di informazione, discussione e confronto pubblico su un’opera di interesse strategico, che consente di far emergere osservazioni critiche e proposte relativa al progetto, da parte di una pluralità di attori: enti, associazioni e cittadini. Lo scopo del dibattito pubblico è quello di coinvolgere le comunità locali nelle scelte per la realizzazione delle grandi opere, aventi rilevante impatto ambientale, economico e sociale sul territorio.  
Il dibattito pubblico è disciplinato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2018, n.76. Il decreto declina le modalità di svolgimento, le tipologie e le soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico, e definisce le competenze della Commissione Nazionale.
Le  linee guida sul dibattito pubblico delle grandi opere sono state adottate nel 2021 e indicano le procedure e i tempi da rispettare, le figure chiave e i documenti di riferimento, gli obiettivi e le modalità del percorso partecipativo. 


L’avvio della procedura e successive fasi

Con comunicazione dell’01-10-2021 al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile - Commissione Nazionale Dibattito Pubblico, l’ANAS ha avviato la procedura di dibattito pubblico, i cui sviluppi è possibile seguire cliccando qui.

Nei 90 giorni successivi alla comunicazione si provvederà:

1. alla nomina del/la coordinatore/trice del dibattito pubblico, incaricato della progettazione e gestione del processo partecipativo;
2. alla redazione del dossier di progetto, scritto in linguaggio chiaro e comprensibile, in cui è motivata l’opportunità dell’intervento e sono descritte le soluzioni progettuali proposte, comprensive delle valutazioni degli impatti sociali, ambientali ed economici

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“Il futuro della città ”

  2 Commenti  •  02/05/2020  •  admin Bari

Il Covid-19 ci sta obbligando a ripensare il nostro rapporto con la città, con lo spazio pubblico, con la mobilità. Oltre che favorendo nuove riflessioni sulle future priorità urbane, in un momento inedito e di crisi della città.

Lo scopo del forum è quello di alimentare un dibattito pubblico sulla condizione urbana e sulla ripartenza: quali servizi, quali soluzioni, quali politiche adottare come Amministrazione per garantire risposte soddisfacenti a domande apparentemente contradditorie quali la tutela della salute e il ritorno alla normalità? Come conciliare queste due istanze apparentemente distanti garantendo a tutti il diritto alla cittadinanza? Come rafforzare il carattere di resilienza della città di Bari attraverso soluzioni e pratiche inesplorate?

Il Covid-19 ha fortemente compromesso le nostre certezze e colpito al cuore di Bari che ha nel suo DNA la cifra della relazionalità e dello spazio pubblico aperto. Ma può darci anche l’opportunità di ri-orientare positivamente alcuni obiettivi verso il futuro, rivedendo le nostre abitudini e più in generale sottoponendo a verifica condivisa l’idea di città, modificando, integrando o accelerando alcuni processi in corso (es. e-gov, smart working, commercio elettronico, ciclabilità urbana ecc.).

Condividi con noi quali saranno le priorità tematiche da cui ripartire e gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo da conseguire.

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